Apettando….”Approdi 2018″

Utilizzo di spazi non propriamente teatrali, inedite e suggestive location a fare da palcoscenico naturale alle performance, interattività tra pubblico e artisti, eventi itineranti con spettacoli a sorpresa: tutti questi gli elementi portanti che hanno decretato il successo della prima edizione del festival “Approdi”, che ha debuttato la scorsa estate a Trieste.

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con questa “new entry” del panorama teatral-spettacolare della città, con una serie di spettacoli e performance in programma tra la fine di agosto e i primi di settembre prossimi (25 agosto – 9 settembre).

In attesa della programmazione ufficiale del festival, una produzione targata “Approdi” 2018 con la collaborazione de’ La Cappella Underground’ farà da ideale prologo alla manifestazione: giovedì 21 giugno, con repliche il 22, 23 e 24, in scena “La Zona”, testo liberamente ispirato al film ‘Stalker’ del grande regista russo Andrej Tarkovskij, riallestimento di un fortunato spettacolo del 2001 presentato nell’ ambito di Science plus Fiction.

“La Zona è la vita. Attraversandola l’ uomo si spezza o resiste. Se l’uomo resisterà dipende dal sentimento della propria dignità, dalla sua capacità di distinguere il fondamentale dal passeggero”, scriveva Tarkovskij. Dopo 17 anni quello spettacolo torna in scena in un inedito riallestimento con due dei protagonisti di allora, gli attori Giovanni Boni, nei panni dello Scrittore, e Lorenzo Acquaviva in quelli dello Stalker, che ne firmano anche la regia, Lorenzo Zuffi nel ruolo dello Scienziato e Diana Hobel, moglie di Stalker.

Lo spettacolo troverà nuova vita nelle gallerie della Kleine Berlin di via Fabio Severo, i rifugi antiaerei scavati dai tedeschi e dagli italiani nella II Guerra Mondiale: una location scelta per amplificare la suggestione del testo e rendere lo spettacolo immersivo e itinerante, consentendo al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio, sia fisico che mentale.

Vi sono dei luoghi sulla terra, accuratamente sorvegliati dai governi, dove forme di vita aliena hanno soggiornato. In questi posti, tra i vari reperti lasciati dagli extraterrestri, quasi come in un picnic cosmico, vi è una sfera d’ oro, che sembra possa esaudire i desideri umani. Gli stalker, sono degli uomini‘ speciali’ che hanno come missione quella di individuare le persone meritevoli di essere portate, di nascosto, e con gravi rischi, nella Zona, proprio per avere l’opportunità di realizzare i propri desideri…. Nel nostro caso sono uno scrittore, scettico ma non privo di una profonda sensibilità, e uno scienziato, lucido tutore del genere umano. Durante questo cammino lo spettatore sarà sempre accanto a loro per condividerne le emozioni e le paure. Meta del viaggio una stanza miracolosa dove giace il prezioso reperto e “si avvera ciò che incarna la nostra natura, la nostra essenza”. Ma per raggiungere la stanza dei desideri la strada diretta è la meno sicura, occorre trovare altre vie, perché nella Zona le cose non sono come appaiono. La Zona è quello che siamo noi in quel momento, ciò che succede nella Zona dipende da noi.

Spettacolo che incrocia il linguaggio teatrale a quello cinematografico, conterrà una sorpresa iniziale, per la quale si chiede di venire forniti di smartphone. La regia della parte video è a cura di Diego Cenetiempo.