ON/OFF PERT Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini

Il partigiano Pert, ma soprattutto l’Uomo. Un viaggio negli anni caotici e cruenti della Resistenza attraverso il partigiano ligure che un giorno diverrà Presidente. La vita di Sandro Pertini come cartina di tornasole della drammaticità che è insita in tutte le  grandi scelte dell’esistenza. Un racconto di un uomo di ESEMPIO, in un’epoca dove sono rimasti solo uomini di parole e dove la libertà di parola è divenuta parola in libertà.

PERT lungi dal narrare semplicemente le gesta straordinarie di un eroe vissuto in un determinato contesto storico, vuole essere una riflessione profonda sui grandi interrogativi dell’uomo di ogni tempo.
Un racconto di immagini, suoni, parole sublimate dal linguaggio poetico del teatro.
Il partigiano Sandro Pertini come figura universale di ogni combattente che in ogni tempo ed ad ogni latitudine ha avversato la tirannide, l’ingiustizia sociale e l’oppressione. Una cronologia dell’anima narrata attraverso i fatti nodali della vita di Pertini, quelli che hanno determinato i passaggi fondanti di un’intera esistenza, per trarre una lezione per l’oggi.
Lo spettacolo fa parte di un progetto “Il Partigiano Pert in un tour per la Liberazione” che parte dalla Sicilia e tocca le principali città d’Italia, i luoghi simbolo della Resistenza Italiana e i piccoli Comuni della nostra penisola e si concluderà il 25 Aprile 2018 a Milano, nel giorno della liberazione.
L’evento è nato sotto la direzione artistica di Moni Ovadia, (in residenza presso il Teatro Comunale di Caltanissetta) sullo sfondo della “Resistenza” come scenario privilegiato del riscatto morale e civile di un intero popolo.
“Resistenza” intesa non solo nell’accezione storica della lotta partigiana al nazi-fascismo in Italia, ma anche nel suo significato di battaglia interiore in favore dell’impegno per la costruzione di un domani migliore per tutti.
Un modo per imparare ad essere sempre partigiani. Partigiani nel significato più bello che questa parola può assumere. Il partigiano come uomo di parte, che si assume la responsabilità delle proprie scelte, prende posizione e non si lascia compare da nessuno.

“una prova d’attore per Rapè, che come un funambolo ha camminato sul filo della storia senza mai cadere, a tratti mettendo da parte la recitazione, nel senso tradizionale, del termine, per dar solo spazio alle parole, ai simboli, ad ogni personaggio, quello dei pupi di cartapesta… uno spettacolo romantico per la scelta delle luci che accompagnano, riscaldano, senza disturbare, per la scelta della chiave narrativa senza durezze, senza crudeltà,… tanti i minuti interminabili gli applausi sul finale… (TFN WEB, SICILIA)