Agricoltura: nasce l’associazione produttori antichi mais friulani

Rosso di Aquileia, socchievina, resiano, bianco perla friulano, pignoletto, dente di cavallo, cinquantino: sono alcune delle antiche cultivar di mais a libera impollinazione che un gruppo di “contadini custodi” del Friuli Venezia Giulia continua a produrre in regime di certificazione biologica.

In questi giorni una decina di agricoltori ha dato vita all’associazione “Produttori antichi mais friulani” con lo scopo di dare impulso alla valorizzazione delle vecchie varietà, che una recente ricerca del Dipartimento di Scienze agroalimentari dell’ateneo di Udine ha caratterizzato geneticamente.

Negli anni gli studi, svolti in convenzione con l’Agenzia per lo sviluppo rurale (Ersa) che raccoglie e conserva nella propria banca del germoplasma queste importanti sorgenti di agrobiodiversità, hanno dimostrato che sono varietà con valori nutritivi (proteine) molto più alti rispetto agli ibridi, con maggiore adattabilità al territorio e che sono in grado di produrre farine di più elevata qualità.

L’associazione, che ad oggi conta una decina di produttori ma che ha già acquisito molte richieste di adesione tra la cinquantina di aziende coltivatrici in Fvg, si è presentata oggi nella sede della Regione, alla presenza dell’assessore alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli.