PREMIO MUSICAINSIEME PORDENONE

PORDENONE – Un lascito è sempre un segno prezioso e concreto di fiducia e di speranza nel futuro, specie quando si concretizza in un premio, una borsa di studio destinata a sostenere un giovane artista o studioso. La signora Flavia Domitilla Pellarin ha disposto di lasciare 40.000 euro per realizzare progetti musicali destinati ai giovani, per il tramite della Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali Pordenone, Casa Zanussi. Ecco la genesi del Premio Musicainsieme Pordenone, che verrà presentato dal presidente della Fondazione Giancarlo Zanchetta il 4 marzo all’Auditorium Lino Zanussi di Pordenone in occasione dell’ultimo concerto di Musicainsieme 2018, rassegna dedicata ai giovani talenti provenienti dai Conservatori di musica italiani e d’oltralpe. Un mecenate, una banca e la sua fondazione garanti, un centro culturale che diviene motore attivo per la realizzazione delle volontà del donatore. Un meccanismo virtuoso, una buona notizia che va in controtendenza negli anni delle minori disponibilità per il settore.

Come dare concretezza alla volontà della mecenate, è stato oggetto approfondito di discussione tra il rappresentante della famiglia Pellarin, il prof. Paolo Pellarin, musicista già direttore del Conservatorio di Udine, Franco Calabretto e Eddi De Nadai responsabili artistici dei progetti musicali della Casa Zanussi, i vertici della stessa istituzione, Luciano Padovese e Maria Francesca Vassallo.

Si è deciso di istituire una borsa di studio, con cadenza annuale e fino all’esaurirsi del fondo, volta a premiare una tesi di laurea discussa in un Conservatorio di musica o Università, italiani o stranieri. Tale tesi deve però avere anche un importante elemento performativo, ossia comprendere una esecuzione musicale (vocale e/o strumentale) per poter essere rappresentata in pubblico sotto forma di lezione concerto.

«Questa idea – spiegano i promotori – è maturata tenendo conto della recente evoluzione dei corsi accademici dei Conservatori italiani, il cui titolo di studio finale è stato parificato alla laurea (di primo e secondo livello). Nel corso degli anni, con l’assestarsi del nuovo sistema dell’AFAM, Alta Formazione Artistica e Musicale (ai sensi della Legge 508/99), le tesi finali presentate dagli studenti hanno via via conseguito risultati sempre più apprezzabili anche sotto l’aspetto musicologico e compositivo, spesso assumendo meritatamente dignità di pubblica esecuzione (dignità di stampa, si direbbe per una tesi tradizionalmente universitaria)».

Il bando è riservato a studenti nati o residenti nei territori che corrispondono all’ex provincia di Pordenone e alla Diocesi di Concordia Pordenone, laureati in Italia o all’estero. I lavori inviati entro i termini stabiliti – per il 2018 entro il 31 ottobre – saranno valutati da una commissione formata dal rappresentante della famiglia donatrice e dai direttori artistici delle attività musicali di Casa Zanussi.

La tesi premiata verrà inserita, in forma di lezione concerto, all’interno del cartellone di Musicainsieme 2019. Ecco la ragione dell’intitolazione del premio, Premio Musicainsieme. «Ed ecco – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai – il valore aggiunto di cui beneficia tutto il progetto: perché se la borsa ha un valore economico certamente ragguardevole (2.000 euro), la possibilità di presentare il lavoro davanti ad un pubblico numeroso e competente, all’interno di una manifestazione prestigiosa che vanta 41 edizioni, con adeguata promozione sui media locali e sul web, rappresenta un momento di straordinaria visibilità che altrimenti, fuori da un contesto ad hoc, non troverebbe adeguata risonanza». «L’auspicio – dichiarano la presidente CICP Maria Francesca Vassallo e il fondatore del Centro Culturale Casa Zanussi, Luciano Padovese – è che nel corso dei prossimi anni giungano alla selezione molti lavori, a testimonianza della forte creatività dei giovani musicisti nati o residenti in questo territorio. E che questo progetto, che viene sposato, dalla BCC Pordenonese e dalla sua Fondazione che operano nel territorio con le più svariate iniziative e dal centro culturale (Casa Zanussi), ente che da più di 50 anni recita un ruolo da protagonista nella vita culturale friulana, e non solo, entrando direttamente all’interno di un format già costituito e affermato (Musicainsieme), dia il giusto riconoscimento alla generosità della signora Flavia Domitilla Pellarin e costituisca un “precedente” virtuoso, che stimoli nuove donazioni per la promozione dei giovani artisti, della cultura musicale e di questo territorio».